La Notizia:
25 giugno 2008
La Notizia:
06 giugno 2008
Così felici
Siete così felici, così felici
Di abitare in un luogo comune
E di avere una vista su centro commerciale
Siete così felici, così felici
Di aver allontanato da voi conflitti e ritenzione idrica
Con pochi segni di matita e bancomat
Siete così felici, così felici
Di vestire con fantasie industriali
Che coprono epidermide ed anima
Siete così felici, così felici
Di aver nell’armadio una coperta che si chiama ipocrisia
Buona da tenere per i tropicali inverni e le asettiche estati
Siete così felici, così felici
Di sorridere alle mie parole
E di massacrare le mie idee
Siete così felici, così felici
Di ubriacarvi alla mensa di Dio
Negando ristoro a lui fatto uomo povero
Siete così felici, così felici
Di spiare il mondo da una televisione
Senza guardarvi mai dentro il cuore
Siete così felici, così felici
Di vantarvi del fare sesso in serie
Privandovi di conoscere il brivido di una carezza
Come siete felici, così felici
Di essere tutto ciò ed anche altro
Di essere massacrati con gaudio e con gaudio massacrare altri
Io la vostra felicità non la conosco
E malinconico vivo nella città paurosa della sua ombra
Aspettando l’aurora che un giorno sazierà la mia anima
Vi saluto.
Per un paio di settimane sarò via per lavoro.
Abbiate cura di voi e state attenti alle chiappe, La Russa potrebbe apparirvi alle spalle da un momento all'altro....
Un bacio. Maurone
26 maggio 2008

Possibile che questo sia il prezzo da pagare per la "sicurezza"?

16 maggio 2008

Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008. Non vi pare possibile?Eppure è cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom. Un pogrom che sta incendiando l’Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i più plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno più sicuri. Al riparo dalla povertà degli ultimi, di quelli che non si lavano perché non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perché nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista. Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capiterà mai. Siete cittadini d’Europa, voi. Siete gente che lavora,che paga il mutuo, che manda i figli a scuola.
05 maggio 2008

Sono un po’ impossibilitato a scrivere come vorrei in questi giorni, mi manca un po’ il tempo e l’ispirazione, inoltre la tecnologia fa bizze a casa mia, quindi pochi post.
Rubo un po’ di tempo da lavoro, meglio di niente.
Comunque alcune cose mi hanno colpito e ve ne voglio parlare.
In una intervistasu Liberazione, Erri De Luca, uno dei miei scrittori preferiti, ha cosi commentato la sconfitta di Rutelli per la corsa al Campidoglio:
Domanda: Cosa cambierebbe della campagna elettorale di Rutelli?
Risposta: Rutelli.
Disarmante.
Ma vero.
Forse in questo maremoto elettorale che ha consegnato il paese in basso a destra, l’unica nota positiva è che si comincerà a lavorare nei partiti, almeno in quelli della fu passata maggioranza, per consegnare la politica a chi ha forze fresche e si farà fare un passo indietro a chi ha condotto, ad esempio, la sinistra a diventare una voce fuori campo.
Nella stessa ottica, la contestazione a Bertinotti al primo maggio sa di isteria fine a se stessa. Non sono mai stato attratto dal “Fausto pensiero”, almeno negli ultimi quattro anni, ma l’attacco subito al suo arrivo alla manifestazione sottolinea la miopia di chi, nell’area antagonista pensa a lui come ancora a qualcuno che tiri le file della politica, e non alla realtà, ovvero che Bertinotti è un ex leader ora vecchio, malato e sconfitto. Infatti la contestazione non verteva sulle sue scelte politiche, ma bensì alla sua partecipazione alla fiera del libro di Torino, che nei prossimi giorni aprirà i battenti e sarà dedicata alla nascita dello stato d’Israele. Fatto che ha scaldato non poco le frange filopalestinesi dell’area autonoma e antagonista.
Ora che Israele sia nata sulla deportazione e sul progrom instaturato ai danni dei palestinesi e che gli organizzatori della fiera siano stati meschini ad invitare solo Israele, comportandosi come chi se ne sbatte di dare la possibilità di dare vita ad un incontro di culture e proposte per la via della Pace, mi pare fuori di dubbio.
Ma la linea di boicottare la fiera mi pare sterile.
Per prima cosa io la fiera del libro la evito da anni. Che senso ha andare lì, pagare 30 euro per entrare, e non trovare libri scontati o in promozione, a parte quelli delle case editrici piccole e sconosciute (per questo doppiamente coraggiose, ripetto magari ai colossi Einaudi, Feltrinelli, Mondadori, ecc….)?
La fiera va bene per gli addetti ai lavori, che non pagano l’entrata, alle scolaresche e a chi è nelle condizioni economiche di permettersi di pagare un qualsiasi tipo di distrazione 30 euro, come io me lo potrei permettere se fossero 30 centesimi…
La pace in medio-Oriente non si conquista con boicottaggi isolati, ma con azioni mirate alla conoscenza di un problema da cui scaturiscono la maggior parte delle tensioni internazionali.
Israele inoltre mi fa venire in mente il colpo di genio di Gianfranco Fini di qualche anno fa.
Un volta l’MSI era una forza politica chiramente filo palestinese, non per senso di giustizia, sia chiaro, ma per posizione antisemita.
Poi traghettato il partito nel progetto di Alleanza Nazionale, Fini ha fatto una cosa molto di sinistra, anzi una cosa comunista in un certo senso. Ha scoperto l’internazionalismo. Declinato a destra però.
Ha scaricato l’improbabile amicizia col leader nazista francese Le Pen e si è accorto che la linea politica più vicina alla sua esisteva ad esempio proprio nel Likud, il partito conservatore israeliano di Ariel Sharon e Benjamin Nethaniau.
Un moderno partito conservatore, aperto al liberismo, nazionalista, capace di radicarsi trasversalmente nella società, vicino ai poteri forti economici, finanziari, religiosi del paese, che fa leva su campagne in cui un capro espiatore per i problemi del paese viene sempre trovato con naturalezza.
Vi ricorda qualcosa?
Anche ora che parte del likud e parte dei laburisti sono coinfluiti nel nuovo partito moderato Kadima, le cose non sono cambiate, anzi ha aperto nuove prospettive…..
Tutto ciò per dire che dare una speranza al progresso passa anche da dove siamo noi.
E noi dove siamo?
In un paese che vive di antipolitica e reality show se il colpo di genio lo fa Gianfranco Fini allora siamo un po’ nella merda.
24 aprile 2008
Edoardo Succhielli (Renzino) - comandante della formazione partigiana nella quale operava Dario Polletti, marito di Modesta – in un libro sulla Resistenza tra l’Arno e la Chiana, pubblicato nel 1979, parla così della giovane contadina: "Al primo posto dovrei collocare la nostra contadina, cuoca animatrice, staffetta, portatrice di armi e di sorrisi".Modesta Rossi, nonostante fosse madre di cinque figli piccoli (il maggiore aveva sette anni), si era dedicata con tutto il suo impegno alla Resistenza, quando il marito aveva raggiunto i partigiani. Nel giugno del 1944, quando i tedeschi scatenarono feroci rastrellamenti in Val di Chiana, giunsero anche – forse indirizzati da un delatore – alla casa dei Polletti. Sorpresa nella sua abitazione mentre accudiva ai bambini, Modesta rifiutò di dare informazioni ai rastrellatori, che cercavano il marito e altri partigiani.La giovane donna teneva in braccio il bambino più piccolo, di tredici mesi. Furono uccisi, lei e il figlioletto, a colpi di pugnale. Il corpo di Modesta, col bimbo ancora stretto al seno, fu poi ritrovato, con quelli di altre quattro vittime, in una capanna data alle fiamme. (da http://www.anpi.it/)
12 aprile 2008
(corrispondenza dal nostro inviato)
Fervono le operazioni elettorali nella penisola di Sfiatalia.
Alla chiusura dei comizi elettorali i due principali leaders contendenti si dicono entrambi sicuri della vittoria.
Infatti sia S. Bauscioni, presidente del partito conservatore-liberista-borghese “Accozzaglia della libertà”, che W. Cialtroni, segretario della nuova formazione borghese-liberista-conservatore “Partito oligarchico”, dopo una campagna elettorale senza esclusioni di colpi narcotizzanti, dichiarano di essere in possesso di sondaggi supersegretissimi che li danno vincenti; si attendono ovviamente le controanalisi del doping.
Tra le accuse che Bauscioni e Cialtroni si sono scambiati in questi giorni c’è quella di essersi copiati vicendevolmente i programmi, infatti se Bauscioni ha puntato tutto sul sempre verde slogan “Rialzati Sfiatalia!! Pane e figa per tutti!!!”, Cialtroni ha rilanciato con “Se po’ fa!! Companatico e minchiazza per tutti!!!”, a questo punto, se si verificasse un sostanziale pareggio, le larghe intese verrebbero da sé.
In alcuni momenti poi i due contendenti hanno lasciato, in effetti, aperto la porta ad eventuali accordi sulle nomine delle prossime figure istituzionali, infatti Cialtroni ha lasciato intendere che se la poltrona di capo di stato andasse a una figura legata ad “Accozzaglia della libertà”, il “Partito oligarchico” potrebbe fare sua la presidenza del senato, Cialtroni ha nicchiato, vorrebbe anche uno sconto all’Upim e dei buoni pasto da “Flunch”, Bauscioni però contratterebbe solo su una fornitura di mocassini col rialzo che gli abbondano in un capannone vicino alla sua villa.
Gli altri contendenti sono sostanzialmente sopraffatti dalle risorse dei due sopracitati, ma non demordono.
D. Santacacchè del partito xenofobo di “La fogna” propone di fornire tutti i poliziotti di stivali con tacchi a spilli, griffati ovviamente, per colpire meglio a calci Rom, squatters e immigrati contro cui si deve agire per il rilancio sociale di Sfiatalia. Perplessità del sindacato di polizia, ma sulla lunghezza dei tacchi, il resto va benissimo.
P. Chiesini dei moderati cattolici di “Unione democratica Bigotta” ha puntato tutta sulla famiglia. La famiglia deve essere bella, numerosa, allegra, pia, credente… insomma una figata!!! Ma così una figata che se uno se ne fa due o tre anche meglio… l’importante che poi ci si confessi e si compili l’8x1000 per la chiesa cattolica. Perplessità nei preti, basteranno le chiese per accogliere tutte le cerimonie dei nuovi matrimoni anche se poi l’ici non si paga?
F. Spocchiotti dei progressisti di “La Sinistra-L’arcobalengo” vuole salari più alti per i sottosegretari al governo, solidarietà per i poveri calciatori immigrati e più diritti per le coppie di stilisti gay. Perplessità nei lavoratori, almeno i comunisti una volta facevano leggere Marx e manifestavano per le strade per dare meno lavoro e più soldi, adesso sfilano nei salotti delle contesse e principi.
Una cosa è sicura.
Gli abitanti di Sfiatalia dichiarano di non andare a votare o andranno a farlo turandosi il naso. Perché è come scegliere tra la carota e il bastone.
Bastone in testa e carota nel culo ovviamente.
Ma questo perché i sfiataliani hanno da decenni deciso di disinteressarsi dell’impegno politico, sociale e civile del loro paese, barattando tutto ciò con programmi televisivi rincoglionenti, possibilità di avere sempre nuove promozioni nei supermercati e campagne securitarie ipocrite, lasciando che si formasse una casta politica distante dai bisogni del paese. Una casta che mette in ombra anche i pochi volenterosi che si battono per diritti, ideali e opportunità per tutte e tutti.
Per fortuna noi viviamo in condizioni migliori degli abitanti di Sfiatalia.
Vero?
07 aprile 2008

02 aprile 2008
E' solo febbre
E' solo febbre
http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=29748444
Pochi istanti nella lavatrice
Pochi istanti nella lavatrice
http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=31560463
P.S: lo so and.. lo so che pensi, porta pazienza.. ognuno ha le sue passioni che lo contraddistinguono....
27 marzo 2008

20 marzo 2008

14 marzo 2008

Sono pancia a terra
Che cerco un odore
Oppure una sensazione di fresco
In questo caldo tardo inverno.
Oggi ho corso dietro una farfalla
Mi guardavano anziane vedove
Senza nipoti da portare al giardino
Ma io non le inquadravo.
Posso sapere se arriva qualcuno alla porta
Sento le vibrazioni che portano una gamba stanca dalla giornata di lavoro
Posso sembrare lontano da qui
Ma in un momento mi allungo su di voi.
Mordo uno dei miei speroni
Sono in attesa, ma non deciderete voi di cosa
Io posso adattarmi solo ai miei desideri
E conosco un trucco per non farmi accorgere.
Mi adatto al gioco
Mi adatto al pranzo
Mi adatto al sonno
Mi adatto alla vita
Io sono il cane Bernie
E ignoro i borghesi e le loro ipocrisie
Io sono il cane Bernie
E non so cos’è la razza pura
Io sono il cane Bernie
E non finirò all’inferno se ignoro Dio
Io sono il cane Bernie
E non sono al corrente del prezzo del petrolio.
La lunghezza dei miei desideri
È più estesa di quella del mio guinzaglio
Il mio passo è svelto
Non mi adatto a quello che vorrebbe chi mi accompagna.
La mia coda è uno spettacolo
Perché sono il figlio di un principe
La mia ricchezza sta nei miei geni
Voi non accettereste mai lo scandalo di un sangue meticcio come il mio.
Mi fan paura i petardi
Delle vostre fottute festività
Siete comandati alla festa
Mentre per me è lieto l’incontro spontaneo.
Lecco le mani di chi mi accarezza
Io vengo nel mio unico modo conosciuto: in pace
Non mi perdo in giochi da saltimbanco
Quelli li lascio ai vostri incroci avvelenati da gas di scarico.
Mi adatto al gioco
Mi adatto al pranzo
Mi adatto al sonno
Mi adatto alla vita
Io sono il cane Bernie
E ignoro i borghesi e le loro ipocrisie
Io sono il cane Bernie
E non so cos’è la razza pura
Io sono il cane Bernie
E non finirò all’inferno se ignoro Dio
Io sono il cane Bernie
E non sono al corrente del prezzo del petrolio.
08 marzo 2008
L'unica situazione dove le donne occupano un posto in prima fila...è in guerra.
Devastazioni del corpo e dell’anima, il lutto infinito, la perdita di senso e identità, il dolore inutile, lo strazio che sempre ogni guerra porta con sé.
Una guerra nella guerra.
Con il mondo che le circonda, con la famiglia, con padri padroni ottusi, con mariti violenti , con una società che le umilia e le discrimina, quando non prova a cancellarle fin da bambine...
Alcuni dati: se in guerra muore il 93% della popolazione civile.... di questi il 50% sono donne e bambini. L'organizzazione mondiale della sanità stima che in Afghanistan muoia una donna ogni mezz'ora per problemi legati alla gravidanza.
In Niger il 70 percento delle donne considera “normale” essere picchiata, stuprata o umiliata dal proprio marito, dal proprio padre e persino dai propri fratelli. Se un marito non è soddisfatto della propria moglie può chiedere il divorzio senza che nessun giudice si preoccupi di ascoltare le eventuali motivazioni della donna.
130 milioni di donne nel mondo hanno subito mutilazioni genitali. Dall'infibulazione all'escissione.
All´inizio della guerra del Vietnam in Thailandia c´erano 20.000 prostitute. Con la guerra diventarono 400.000. Quando gli americani si ritirarono, il governo thailandese ricevette soldi per organizzare il turismo sessuale per militari. La Chase Manhattan Bank prestò due milioni di dollari. Poi, grazie alle nuove tecnologie per la comunicazione e alla facilità di viaggiare, questo divenne turismo di massa. Attualmente si calcola che le prostitute in Thailandia siano arrivate a 2.000.000, il 33% minorenni.
Donne che diventano “prostitute di guerra” come le ragazze che, a Sarajevo, si sono vendute ai caschi blu per una sigaretta...
Donne lapidate a morte perché amano un uomo diverso da quello che sono state costrette a sposare.
Donne picchiate ferocemente o uccise perché non rispettano la tradizione o la volontà del marito. Donne maltrattate e violentate da uomini che nessun tribunale, in quanto uomini, punisce.
Donne che preferiscono darsi la morte con il fuoco pur di non vivere una vita d’inferno.
Donne e Uomini del gruppo Emergency di Torino
04 marzo 2008

Siamo di fronte ad un vero e proprio bollettino di guerra (184 morti e 181 mila infortuni nei primi due mesi del 2008), frutto di decenni in cui si è provveduto, via via, a smantellare sempre più quel sistema di diritti e tutele conquistati dalle classi lavoratrici attraverso anni di dura lotta. Nell'ultimo ventennio il lavoro è stato reso sempre più una pura variabile dipendente del capitale e del profitto e i lavoratori hanno visto man mano peggiorare le proprie condizioni materiali di vita: quelle economiche, rese evidenti dalle grandi difficoltà che essi hanno ad arrivare a fine mese; quelle sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro svolto.
Ma non dimentichiamoci che siamo in campagna elettorale!!! Il quadro di difficoltà che abbiamo di fronte è reso ancora più difficile dall'insidia di un "voto utile" dietro il quale risiede la contraccambiabilità dei due maggiori partiti in corsa: Pd e Pdl. Due partiti dietro i quali in realtà vi è già il germe della 'grande coalizione'. Quella 'grande coalizione' che sta dentro la omologazione dei rispettivi programmi al modello neoliberista proposto ed imposto. Non è un caso che la signora Finocchiaro invita a votare per uno dei due partiti maggiori. In questa direzione va anche la decisione - da parte di Veltroni - di candidare i vertici confindustriali e di Federmeccanica, svelando definitivamente l'ipocrisia che si nasconde dietro la candidatura dell'operaio della Thyssen e, soprattutto, svelando definitivamente qual'è il quadro di riferimento sociale a cui ci si vuole rifare: il Pd, attraverso un falso e presunto interclassismo (malamente difeso da Giuliano Amato dalle pagine di Repubblica) in realtà si candida a rappresentare i poteri forti in un quadro di normalizzazione dal quale sia cancellato definitivamente il conflitto.
Dobbiamo ritornare in tutti quei luoghi in cui vi è la necessità di costruire conflitto; dobbiamo ripartire dalle istanze di tutti quei soggetti sociali senza in quali il rilancio di una prospettiva autenticamente di base risulterebbe soltanto una chimera.
28 febbraio 2008
Questa è una cernita sulle domande che mi frullano per la testa negli ultimi giorni.
Per piacere, se qualcuno può rispondermi, mi farebbe il favore di levarmi dall’imbarazzo di non saper dare le risposte adeguate. Help me!!!
1) Ora che il figlio di Totò Riina verrà liberato, che si fa? Gli si chiede scusa? E soprattutto.. si candiderà nel Partito democratico o nel Popolo delle libertà?
2) Mi dite come si fa ad aprire un conto segreto in Liechtenstein? Insomma.. io trovo scomodo dover attraversar l’Europa per prelevare 100 euro al bancomat e pagarci la benzina, ma se ci sono stati così tanti nostri connazionali che hanno fatto questa scelta, qualche beneficio ci doveva essere, no?
3) Oggi 4 bambini palestinesi sono rimasti uccisi da un missile israeliano durante un raid a Jabaila, nel nord della striscia di Gaza. In quel momento i 4 bambini stavano giocando a pallone. Possibile che stessino giocando così male? (vorrei che a questa domanda mi rispondessero Fiamma Nierestein e Magdi Allam, ma dubito che passino di qui).
4) Il festival di San Remo è iniziato da 4 giorni. Dite la verità. Se ci fosse stato ancora vivo e vegeto il governo Prodi lo avremmo visto per convincerci che c’è chi sta peggio, vero?
5) Si avvicina il compleanno di mia moglie. Sono indeciso tra un litro di Benzina e un collier di zirconi. Il costo è identico. Però il benzinaio è più vicino della gioielleria. Che dite, quale dei due faccio?
6) Siete d’accordo a cambiare la legge 194? Io no. Ma semmai.. non sarebbe il caso di farla retroattiva? Pensateci. La madre di Ferrara farebbe ancora in tempo ad abortire…
(Un'immagine simbolica. Bernie sgomento anch'esso alle mie domande...)
20 febbraio 2008

Un po’ tutto torna di moda, volenti o meno.
Abbiamo visto come la moda abbia riesumato a piene mani dagli anni ’70 e ’80 capi di abbigliamenti come zeppe, pantaloni a zampa di elefante o alla pescatore, ponci, ecc…
In politica ogni tot si sente parlare di vecchie proposte come: Rifacciamo la Dc! Rianimiamo il Psi!! Che ti chiedi che la chiamiamo fare seconda repubblica? Meglio sarebbe prima repubblica bis (the Revenge of Licio Gelli).
Nel cinema è esemplare il caso della produzione cinese. Ogni cinque-dieci anni arriva una stagione in cui tutti si è attratti dalle rarefatte, eleganti, sensuali, satinate, pallosissime atmosfere del cinema cinese, basta, che ne so, un premio a Gong Li alla mostra di Venezia o a Cannes e di colpo metà dei cinema trasmettono gli ultimi capolavori della produzione mandarina. Poi arriva Natale e con Boldi e De Sica figlio, si torna a scoreggiare e palpare culi come piace a noi italiani veraci.
Ci sono poi ritorni di fiamma che mi fanno incazzare un bel po’.
Recentemente un gruppo di psichiatri, uniti sotto la sigla Aitec (associazione italiana per la terapia elettroconvulsivante), intende sottoporre una petizione al ministro Livia Turco in cui si vuole chiedere l’apertura di un servizio di Tec (Terapia elettroconvulsivante) per ogni milione di abitante in ogni regione d’Italia.
Cazzo!
La Tec è solo il termine, suggerito dal perbenista politically corrrect, per definire un crimine degli ospedali psichiatrici: l’elettroshock!!!!!
Il presidente dell’Aitec, Athanasios Koukopoulos, se la prende addirittura con la legge 180 che secondo lui ha sottratto i disturbi psichici alla medicina. Sì la medicina del dottor Mengele e dei lager nazisti magari!
La legge 180, unica in Europa, ha umanizzato un lato complesso della cura a chi soffre di tormenti di natura psichiatrica, abolendo i manicomi e istituendo i centri di igiene mentale, purtroppo la cronica mancanza di strutture ne rende spesso difficoltosa la realizzazione.
L’elettroshock provoca danno del cervello, perdita della memoria e stati di depressione.
Se non bastasse Robert Waldinger, nel capitolo sulla Psichiatria del “manuale per studenti in medicina”, pubblicato nel 1984, dice "il meccanismo di azione del Tec non è saputo. ... Come con le altre terapie somatiche in psichiatria, noi non sappiamo il meccanismo dal quale Tec esercita i suoi effetti terapeutici". Ovvero neanche i medici sanno dare una spiegazione come funzioni l’ elettroshock in termini di benefici.
Ma sappiamo cosa tecnicamente succede.
L’elettroshock consiste nel passaggio di elettricità il cervello con una forza da 70 a 400 volt e un amperaggio da 200 milliamperes a 1.6 ampere (1600 milliamperes). Il colpo elettrico è amministrato come una frazione di un secondo a molti secondi. Gli elettrodi sono messi su ciascuno lato della testa, o qualche volta sulla fronte e indietro. Il passaggio di elettricità è così potente che può bruciare la pelle sulla testa, dove gli elettrodi sono stati messi. A causa di questo, gli psichiatri distribuiscono gelatina dell'elettrodo, ovvero un gel conduttivo, per prevenire scottature della pelle per effetto dell’elettricità.
Che carini! Ci vogliono evitare di dover sembrare antiestetici….
Permettereste che qualcuno “curi”, voi o i vostri cari, con queste tecniche?
Guardate non l’augurerei neanche a Borghezio.
Ragazzi credo che l’ascolto e la solidarietà umana siano un tantino una terapia più adeguata! Qui corriamo il rischio che qualcuno chieda di lobotomizzarci se non gli stiamo a genio.. e a quello pensano già Studio Aperto, La Repubblica, Corriere della Sera, Porta a Porta, ecc…
14 febbraio 2008

08 febbraio 2008

Sta male augurare un attacco di dissenteria lungo tre giorni a chi mi ha incidentato la fiancata della macchina, una settimana fa, senza lasciare neanche un biglietto con le proprie generalità?
Sta male persuadersi che piuttosto che una moratoria degli aborti sia più utile una moratoria su Ferrara?
Sta male pensare che se la scelta è tra Berlusconi e Veltroni allora è come scegliere tra un’iniezione letale e la camera a gas?
Sta male riflettere che se ci dobbiamo beccare Moccia che scrive libri e fa film è perché abbiamo fatto qualcosa di veramente male nella vita? Tipo dimenticare Eduardo de Filippo?
Sta male non sentirsi neanche un po’ commossi per la dipartita di mamma Rosa Berlusconi?
Sta male pensare che se l’Italia partecipa con le sue truppe in azioni militari in cui si sparino e si uccidono civili in Afghanistan, forse.. forse.. forse.. stiamo partecipando ad una guerra che è illegale in quanto sancito dall’articolo 11 della nostra costituzione?
Sta male sperare che Mike Buongiorno venga pensionato a forza? Guardate a qualunque costo, pure quello di farlo senatore a vita, tanto se lo fa Andreotti…
Sta male incazzarsi con i sindacati confederali se il tuo contratto è scaduto da due anni e nessuno se ne cura? E se venissero Epifani, Angeletti e Bonanni a fare quello che faccio io al mio stipendio, con il mio mutuo, la cambierebbero la loro agenda d’impegni? O straccerebbero la loro tessera sindacale?
Sta male pensare che una vita in cui non sia hanno né santi né eroi magari può creare meno dolore e torti di una votata a dio, patria e ordine?
Sta male salutare per un’ultima volta un amico, un compagno di strada, col pugno alzato e un canto che intona l’Internazionale in francese? Vito mi mancherà la tua voce durante le manifestazioni…..
04 febbraio 2008

Sayed Pervez Kaambakhsh, 23 anni, giornalista afgano è in prigione da tre mesi e, ora, rischia una condanna a morte per aver scritto un articolo considerato "blasfemo" e offensivo per il profeta Maometto. Un ordine del giorno del senato afgano ha chiesto per lui la pena capitale. Noi sottoscritti, aderiamo all'appello del Parlamento Europeo rivolto al presidente Karzai, al segretario dell'Onu e al popolo afgano per salvare la sua vita di Sayed Pervez. Conosciamo bene la personale aspirazione del presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai alla realizzazione di una società democratica. Apprezziamo la sua volenterosa opera di ricostruzione di una nazione che ha sofferto lunghi anni di oppressione e violenze e consideriamo le enormi difficoltà culturali, economiche e sociali con cui è costretto quotidianamente a confrontarsi. Resta il fatto che il presidente Karzai dovrebbe rendersi conto che un tale episodio rischia di colpire al cuore il processo di ricostruzione democratica avviato, facendolo nettamente regredire. Riteniamo che la vittoria della libertà, della democrazia e di tutti gli altri diritti civili nel paese afgano, come in tutto il mondo, non dipenda solo dal raggiungimento di una stabilizzazione militare, ma anche dal conseguimento di una democrazia, resa significativa dalla presenza di tutte le garanzie a tutela di un'esistenza libera. Perciò chiediamo alle autorità afgane di salvare la vita di Sayed Pervez e di restituirgli la libertà.
30 gennaio 2008

In realtà in queste ore le alternative erano numerose e qui a Memorie Casuali siamo in grado di rivelarvi quali altre soluzioni giacevano sulla scrivania del presidente della repubblica, comprese alcune anticipazioni sulla relativa squadra di governo.
Decidete voi quale di queste meglio vi rappresenterebbe e mandate una mail a Napolitano e Marini, e date loro una mano a salvare il paese!!!!
• Governo Prodi bis
Presidente del Consiglio: Romano Prodi bis
Ministro degli Interni: Giuliano Amato bis
Ministro dei beni culturali: Francesco Rutelli bis
Ministro degli esteri: Massimo D’Alema bis
Ministro per la famiglia: Rosy Bindi bis
Ministro della sanità: Livia Turco bis
• Governo Ceppaloni
Presidente del Consiglio: Clemente Mastella
Ministro della Giustizia: Sandra Leonardo (moglie di Mastella)
Ministro degli Interni: Pellegrino Mastella (figlio di Mastella)
Ministro per la famiglia: Alessia Camilleri (nuora di Mastella)
Ministro delle comunicazioni: Tommaso Barbato (senatore dell’Udeur che attaccò il collega Cusumanoal grido di “Frocio”, “pezzo di checca”…)
• Governo del Vaticano
Presidente del Consiglio: papa Benedetto XVI
Ministro degli Interni: Monsignor Bagnasco
Ministro della difesa: Monsignor Ruini
Ministro per la famiglia: Paola Binetti
Ministro per i rapporti col parlamento: Padre Georghe
Ministro della sanità: dott. Mengele (amico d’infanzia di Ratzinger)
• Governo San Remo
Presidente del Consiglio: Pippo Baudo
Ministro italiani nel mondo: Toto Cotugno
Ministro dei beni culturali: Amedeo Minghi
Ministro per le politiche giovanili: Frankie Hi Nrg Mc
Ministro della giustizia: Andrea Mingardi
Ministro per le pari opportunità: Anna Tatangelo (eeeehhhhh… siiii… come no!)
• Governo Star Wars
Presidente del Consiglio: George Lucas
Ministro dei beni culturali: Obi – Wan Kenobi
Ministro per le pari opportunità: Principessa Leila Organ
Ministro della difesa: Luke Skywalker
Ministro degli esteri: Dart Fener
• Governo Simpson
Presidente del Consiglio: Homer Simpson
Ministro per le politiche giovanili: Bart Simpson
Ministro dei beni culturali: Lisa Simpson
Ministro per le pari opportunità: Marge Simpson
Ministro per la famiglia: Maggie Simpson
Ministro degli Interni: Commissario Winchestern
Ministro delle Finanze: Mr. Burns

