15 settembre 2008

Un'amica maestra mi ha spedito questo documento da far girare il più possibile.
Credo che il progetto della Gelmini sia di riportare il sistema educativo italiano indietro di cinquant'anni, dove per i ragazzi non allineati ai precetti di Dio, Patria e famiglia, esista solo la scelta per il futuro del tipo: galera od ospedale.......



Cosa significa in termini di didattica la restaurazione del maestro unico nella scuola italiana

Non sarebbe più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni e dovrà aggiornarsi su tutto.

Non sarebbe più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia dei bambini e delle bambine.

Non sarebbero più possibili le uscite didattiche nel territorio, musei, aule didattiche decentrate, manifestazioni sportive… Per evidenti questioni di sicurezza il singolo insegnante non può uscire dalla scuola con la classe da solo. Fino ad oggi questa didattica aperta al territorio era possibile per la presenza di più insegnanti e delle compresenze.Non sarebbe più possibile per i genitori rapportarsi ad un gruppo di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello, senza possibilità di confrontarsi a più voci.

Non sarebbe più possibile una didattica di recupero e di arricchimento dell’offerta formativa perché sparirebbero le compresenze e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori a gruppi.


Cosa significa in termini di posti di lavoro.

Un calcolo preciso è difficile farlo, sia perchè i dati che si hanno non sono nuovissimi, sia perchè sono parziali. Calcolando che le classi elementari statali in Italia nell'anno scolastico 2006/2007 erano 138.524 e che circa 1/5 erano a Tempo Pieno, lasciando un insegnante per classe, nelle classi a Tempo Pieno il taglio sarebbe di 27.704 insegnanti; nelle classi a modulo ne verrebbero tagliati 55.410.

In totale il taglio di insegnanti di scuola elementare per la restaurazione a regime del maestro unico sarebbe di 83.114 maestre e maestri.… e il Tempo Pieno?

È evidente che la restaurazione del maestro unico annulla di fatto il Tempo Piano. D’altronde l’esperienza del Tempo Pieno è stata il canale di pratiche e sperimentazioni attraverso cui la pluralità decente si è affermata per tutta la scuola italiana.


NO al maestro unico!!!


FIRMATE CONTRO IL MAESTRO UNICO :http://firmiamo.it/controilmaestrounico

13 commenti:

Effimera_mente ha detto...

o troppo o niente.
Si passa da tre insegnanti (uno inserito solo per far contenta la categoria, mi sa...) ma uno solo
Ma perchè DUE non vanno bene???
Io alle elementari avevo due maestre, completamente diverse tra di loro, il che a tratti era disorientante, ma dava il senso della non omologabilità delle persone, della possibilità di essere diversi. e due maestre seguivano UNA sola classe, per cui conoscevano benissimo i loro allievi e per giunta da due angolazioni diverse. Inoltre potevano approfondire di più la loro preparazione perchè avevano un carico di lavoro minore.
Secondo me il "maestro unico" non ha alcuna giusitificazione pedagogica o didattica, ma esclusivamente finanziaria: Berlusconi ha bisogno di soldi per il suo nuovo lifting politico

Alligatore ha detto...

Evidentemente, dietro tutti i provvedimenti del governo (tanti, troppi, cazzo quanto lavora 'sto governo, altro che fare niente...) c'è una logica di privatizzazione spinta, che manco la Thatcher si sognava. Alla fine dei cinque anni, non sarà rimasto nulla di pubblico, se vanno avanti di questo passo. Quanto al maestro unico, io da bambino avevo il maestro unico (anzi, la meastra), e andava bene per quei tempi (non tanti anni fa, anni '70, primi '80), ma oggi, è pura follia, se si vuole una scuola moderna, al passo con i tempi. Se invece si vuole radere al suolo tutto quello che è pubblico, restaurare le antiche gerarchie sociali, grembiulino nero, inno, preghiere e balle varie (vedi "L'attimo fuggente"), allora quella è la strada maestra.

mariannapuntog ha detto...

Come a dire... : invece d'andare avanti si va indietro! ( banale ma è così ).
un saluto, io firmo, noproblem:)

Maurone ha detto...

x effimara_mente: Ben detto!!! Ma la non omologazione al pensiero unico e ai modelli conformistici e perbenistici non è una priorità di questo governo e, temo, neanche dell'attuale opposizione parlamentare. Uolter si guarda bene da battere un colpo....

x alligatore: il berlusconismo segue fedelmente la linea del liberismo oltranzista, e la trasformazione delle scuole in "fondazione" apre di fatto all'entrata delle imprese nella sfera dell'educazione sin dai primi anni.... una sorta di selezione già alla fonte del sapere, se paghi tuo figlio farà il dirigente, se no sarà un operaio, ipersfruttato, precario. con buona pace della cgil-cisl-uil, ormai più attenti alle questioni di patronato che non alla difesa del lavoro e dei lavoratori.....

x mariannapuntog: ottima scelta. Ti abbraccio blogsfercamente parlando

stellavale ha detto...

Sono contenta di aver finito gli studi da un po'.
Già firmato!

Maurone ha detto...

Eh! Ma non si finisce mai d'imparare dear Stellavale

pjama ha detto...

firmato..
invece io le becco tutte le riforme di merda...
adesso che sono all'università mi tirano via tutti gli ultimi fondi rimasti, mi toccherà portare la carta igienica da casa...:)
:(

Maurone ha detto...

Speriamo non sia troppa ruvida sta carta igienica!!!!

Anonimo ha detto...

io alla fine son cresciuto con una maestra sola e quando sentivo che c'erano tre maestre un po' restavo perplesso. poi i tempi son cambiati dai miei anni '80. sicuramente. tanti cambiamenti, oltre che nelle materie d'insegnamento anche nei problemi che la società pone. e quindi classi multiculturali, con difficoltà d'apprendimento. un ambiente scolastico dove non si cresce. dove non si vuole nemmeno apprendere. niente proprio.
alle medie fu un disastro, tra prof che mancavano ed insegnanti veramente scadenti, per esempio quella di educazione tecnica. è stata assente per gran parte dei 3 anni, ho visto una decina di sostitute e quando mi son iscritto allo scientifico il primo anno in disegno è stata un'avventura.
talvolta, accompagnando mia sorella per le scuole (in particolare le elementari) ho come l'impressione, anche qui, nel profondo nord, di una zona di frontiera. dove manca tutto, dove le maestre si autotassano per acquistare i gessi e la carta igienica. dove mancano gli insegnanti di sostegno. la situazione carina era di mia sorella in una classe con 8 stranieri dei quali 5-6 sapevano a stento l'italiano ma non c'era nessuno che li potesse aiutare.
veramente una bella situazione.
ed anche quella storia del tempo pieno.
ho sentito che è una cosa che c'è già nelle scuole private. ma sapete cos'è? un'insegnante che vigila sugli studenti che magari fanno i compiti.
and
www.wrong-.splinder.com

Maurone ha detto...

Il ricordo della scuola elementare che ho si focalizza su una supplente che in una settimana ci ha letto esclusivamente il vangelo... e pure con una voce monotono e sgraziata....

Anonimo ha detto...

traumatizzante direi...ahahahahahahahaah

ciao!!!
pjama

Anonimo ha detto...

traumatizzante sì.
io ne ho solo uno, terribile. la mia maestra era giovanissima, agli esordi, e non sapeva nulla di ginnastica, e una volta ci disse "dovete imparare a fare la capriola all'indietro" ma non ci fece capire cosa intendeva.
io da buon deficiente che ero abbozzai una capriola come quelle che fanno le ginnaste, restai bloccato per un mese.
e la mia maestra bella traumatizzata.
ci mise del tempo a perdonarmi.
and
www.wrong-.splinder.com

Anonimo ha detto...

vedremo quello che succederà.. perchè l'Italia è il paese delle cosa strane, impossibili, delle quadrature (teoriche) del cerchio
rob