19 dicembre 2008

Una questione morale è una questione di tutti

In questi giorni la politica italiana si sta chiedendo se sia meglio ricercare per se stessa la figura storica di un padre o di un “padrino” della questione morale, a quanto pare vanno di moda di più i secondi.
Il Pd sta affondando a colpi di arresti dei suoi amministratori locali, ma i suoi vertici politici decidono di non decidere, segno che tenere unito il partito costa davvero troppo e che la tanta pubblicizzata mossa di ringiovanire la dirigenza cozza con gl’interessi dei suoi capoclan e con l’impreparazione delle giovani leve.
Saviano ci ammonisce di non stupirci.
«In questi giorni – dice in una intervista a Il Manifesto - a Napoli ci sono stati arresti importanti. Mi preme parlarne qui perché c'è un movimento vivo. Che il centrosinistra abbia realizzato affari con imprenditori criminali lo si sa da più di 10 anni. Le regioni che presentano la maggiore infiltrazioni mafiose nei consigli comunali sono Campania e Calabria, amministrate da 10 anni dal centrosinistra».
Stefano Rodotà, ex Pci ed ex presidente del Pds alle origini, ricorda, sempre su Il Manifesto, come lui stesso pose la questione morale all’interno del partito poiché le “cronache di ordinaria corruzione riflettevano non la patologia ma la fisiologia dell'intero sistema politico-amministrativo dell'Italia repubblicana”, ne ottenne che i leader del Pds milanese lo denunciarono alla commissione di garanzia presieduta da Chiarante, che diede ragione al presidente, ma quando, poco tempo dopo, propose al partito di convocare le assise contro la corruzione, questa fu respinta, Occhetto chiese scusa per le deviazioni di alcune amministrazioni e la partita finì lì. A taralucci e vino, potremmo dire, no?
Non è un caso che, sulla questione morale, tra Craxi e Berlinguer, il partito di Veltroni, si ponga sulla scia del leader della “Milano da bere”.
Quando nel Novembre del 1980 Enrico Berlinguer, a seguito di una serie di scandali finanziari legati alla politica, definiti da Giorgio Galli, su Panorama, come la dimostrazione “di un inestricabile intreccio tra avventurieri della finanza e personaggi investiti di mandato di rappresentanza”, culminati nel caso della sparizione degli aiuti destinati ai terremotati del Belice, definisce che “questione morale è divenuta oggi la questione più importante”, ripresa poi, nel maggio 1981, dopo la pubblicazione degli elenchi della loggia P2, in una intervista a Scalfari, dove propone di abbandonare e superare i metodi di certi politici che hanno occupate tutte le più alte sfere dello stato e delle amministrazioni locali, non riceve una levata di scudi a suo favore all’interno del Pci e della sinistra, anzi.
Viene definito “lugubre” e “apocalittico” da esponenti della sua stessa segreteria, ed è affossato da Napolitano (sì, proprio lui…), che considerare invece prioritario dialogare con i socialisti, per riportare tutto alla calma….
Berlinguer reagisce indicando, al termine della festa dell’Unità a Torino, nel Settembre 1981, che c’è bisogno di una “grossa scossa, altrimenti il distacco tra paese reale e paese legale diventa definitivo, e chi si muove se non ci muoviamo noi?”
Una domanda attuale a cui i dirigenti che traghettarono il Pci nel Pds, poi Ds ed ora Pd, non si sono sforzati di rispondere ancora, a ventisette anni di lontananza.
A questo punto sarebbe davvero il caso di rispondere noi, popolo progressista, a questa domanda, sfiduciando quella politica legata ai poteri forti, ben raffigurata da Pd e Pdl, e ritornare ad occuparci di democrazia e rappresentanza, in prima persona. Senza cadere nel giustizialismo fine a se stesso dei Di Pietro e Grillo, perché l’obbiettivo non è vedere Berlusconi&C. in galera, ma riprenderci questo paese, curarlo, farlo ridiventare un luogo dove viverci senza macchie.

Scegliete voi:

Oppure......

19 commenti:

Alligatore ha detto...

Sottoscrivo: ovviamente sai bene chi sceglierei tra i due (frase superflua) ... e ne approfitto per ricordare, oggi in edicola "il manifesto" a 50 euro. Certo, un bel sacrificio: chi può lo faccia...è un lusso che non possiamo perdere.

sileno ha detto...

Questo post è musica.
Dobbiamo sempre farci prevaricare da "loro" e lasciarci vincere dallo sconforto, oppure è il momento di far sentire il nostro urlo di disperazione e liberarci dalla casta?
Sileno

Effimera_mente ha detto...

quella che viene chiamata !Questione morale" è il modus vivendi in Italia, non è solo nei politic, ma in ogni minima questione pubblica. Se vuoi parlare con un assessore alla regione devi pagare l'uscere, se hai bisogno di un'operazione urgente devi pagare il chirurgo, i concorsi sono truccat. E' TUTTO così. E' la cultura del "favore" ed è la nostra cultura.
La rappresentanza è morta, in Italia non c'è società civile, non c'è mai nata una coscienza civile. Siamo in una situazione di congenita arretratezza da questo punto di vista

Vagamundo ha detto...

Un'analisi direi ineccepibile, ci sará pure qualcuno che non sará d'accordo, ma avrá i suoi motivi per farlo.. I suoi o quelli del suo padrone.

Una sola chiosa: Per lo stato della politica italiana, io parlerei piuttosto di questione tumorale.

il Russo ha detto...

Hai perfettamente ragione, sulle due ultime immagini ti prego di rimuovere la seconda: indegna soltanto di posizionarsi sotto a Berlinguer, figuriamoci accostarlo.

Uhurunausalama ha detto...

Scelta per nulla difficile...con questa storia (l'ennesima) stanno danda tutti prova di essere un branco di pecoroni,di fregarsene solo delle loro tasche mentre noi anneghiamo nella melma in cui ci fanno vivere..

and ha detto...

la differenza è abissale, pur non ritrovandomi con berlinguer per molte altre cose. io questa storia del manifesto a 50 euro non l'ho digerita però. io non l'ho comprato. mi dispiace. quei 50 euro mi servivano per cose più importanti. e ogni sfizio è da valutare.

stellavale ha detto...

Berlinguer, ah berlinguer...

Maurone ha detto...

x alligatore : ho sfruttato il mio abbonamento....

x sileno: grazie! In effetti il post è da scoltare con un sottofondo dei Gang!!!

x effimera_mente: sai non con tutti gli assesori devi passare prima dall'usciere per la bustarella, qualcuno ancora onesto e disponibile c'è, bisogna solo avere gli occhi ben aperti, comunque in effetti, c'è un deficit di coscienza civile in questio apese, no mi stancherò mai di dari ragione.

x vagamundo: L'Italia ha molti tumori: le mafie, gli incidenti sul lavoro, le xenofobie e i fascismi, le ingerenze vaticane, bisogna davvero svillupare anticorpi che sanno d'impegno e coscienza civile!

x il russo: ovviamente la seconda immagine è a tutto discapito di chi ci è raffigurato, ma anche di quei simbolini effigiati in basso, come a dire: niente rimarrà impunito.

x ehurunusalama: lascimo il gregge allora...

x and: è da capire, chi ce la faceva, contribuiva a questo sforzo, chi non ce la faceva.. amen per stavolta.

x stellavale: ah stella stellla..

Antonella ha detto...

Ma caro, Berlinguer non c'è e non c'è neppure una figura che lo rappresenti.

Maurone ha detto...

x antonella: sicuramente a sinistra mancano dirigenti del suo carisma e della sua autorevolezza, ma non certo militanti e simpatizzanti che quel messaggio lo hanno recepito.

Anonimo ha detto...

ma il pd diventerà
come il vecchio psi?
rob.

Maurone ha detto...

rob... mi sà che tu ci vedi lungooooo

Nikka ha detto...

Maurone
siamo tutti d'accordo che questa classe politica non ci merita il problema vero è:
Come facciamo a cambiarla se non possiamo scegliere i candidati ma solo simboli pieni di correnti?
Non votare?
Non l'ho mai fatto ma ora sono tentata anche se non è questa la risposta al problema.
Nikka

P.S. A proposito ma il referendum per la legge elettorale che fine ha fatto?

Maurone ha detto...

X Nikka: benvenuta!
Direi che se l'indirizzo dei partiti non ci piace, l'ideale è portare direttamente a loro le nostre lamentele. insomma la politica o uno la fà o la subisce; i partiti stanno diventando una sommatoria di notabili, rappresentanti di lobby, avvocati, imprenditori, ecc... ma dei lavoratori, nessun rappresentante, specialmente ora che le sinistre sono fuori dal parlamento (il Pd non è di sinistra manco per sbaglio, a mio modesto parere).

Il referendum non trova finora una data per essere apposto, deve venire convocato dal governo, e a berlusconi va bene così.

maicher ha detto...

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