13 aprile 2007

Quella moda senza tempo di tagliare nastri

No so se questa sia una mia fortuna o meno. Ma nella mia vita non ho mai studiato filosofia. Quindi ignoro un po’ bellamente le meditazioni di Platone come i fondamenti del pensiero di Popper.
So che i filosofi sono esistiti. Me lo ha detto la storia, intesa più come materia scolastica che come passione. So che alcuni di loro hanno lasciato segni così fondamentali nella civiltà da contraddistinguere intere epoche. Quindi i concetti d’illuminismo, romanticismo, conflitto, classicismo, ecc… non mi suonano del tutto estranei. Ed anche i loro protagonisti. Uno di questi è “Friedrich Wilhelm Nietzsche”, che in un blog in cui io ogni tanto scorribando, è chiamato più simpaticamente Freddy. A Pasquetta tra le foto che ho scattato c’era anche quella di una lapide all’angolo di Piazza Carlo Alberto che ricorda il soggiorno di Freddy a Torino nel 1888.



Il pensatore Tedesco (era nato a Locken, vicino a Lipsia, nel 1844) con già molte pubblicazioni alle spalle, si trasferì a Torino, città che apprezzò particolarmente, e dove scriverà L'Anticristo, Il crepuscolo degli idoli ed Ecce Homo (pubblicato postumo). E che ti combina di altro nella città dei gianduiotti? È datata 3 gennaio 1889 la prima crisi di follia in pubblico: mentre si trovava in piazza Carlo Alberto, vedendo il cavallo adibito al traino di una carrozza fustigato a sangue dal cocchiere, abbracciò l'animale e pianse; in seguito si buttò a terra urlando ed in preda a spasmi. Dalla crisi non si riprenderà più. Ricoverato prima in una clinica psichiatrica a Basilea, viene trasferito a Naumburg per essere invano curato dalla madre, prima, e dalla sorella Elisabeth Förster Nietzsche, poi. Trasferito nella casa di Weimar, dove la sorella ha fondato il Nietzsche-Archiv, vi muore il 25 agosto 1900.
So che il pensiero di Freddy è stato oggetto di diverse interpretazioni. E che tra le più noti esista quella elaborata dall’ideologia nazista, anche a causa delle false indicazioni naziste e razziali inserite dalla sorella Elisabeth, sposata con un antisemita, nel materiale inedito, dopo la morte del filosofo. La concezione nazista di superuomo è sì al di là del bene e del male ma che usa la violenza senza alcun valore etico contrariamente all'Oltreuomo di Nietzsche che crea dei valori nuovi. Soprattutto Nietzsche sosteneva che chiunque poteva tentare di diventare un "superuomo" e non solo pochi individui come sosteneva il nazismo. Un po’ come quello che adesso succede con le opere di Tolkien, quello del “Signore degli anelli”, che era contrarissimo al fascismo, anzi era una specie di anarchico individualista, magari un po’ moralista e borghese, tipo certe signore che vanno a messa alle sei del pomeriggio. Ma se vai ai raduni delle formazioni politiche della destra i suoi romanzi sono ben allineati sui banchetti, accanto alle fascette tricolori, ai busti dell’ex capetto di Predappio e ai cd con i canti del ventennio. Eh certa gente è sempre all’”avanguardia”……
Ma sta di fatto che la cosa che più mi colpisce è che la data di realizzazione della lapide che ho fotografato è dell’ottobre 1944.
Un momento un po’ inusuale per scoprire lapidi e instaurare cerimonie con tanto di tagli di nastro e affettamento della torta con gelatina di frutta. Insomma la guerra infuriava, tedeschi, brigate nere e partigiani si sparano ad ogni angolo di strada, convogli di treni partono di tanto in tanto per Mathausen, è vivo il riverbero degli scioperi di marzo e giugno nelle fabbriche torinesi e del nord Italia, i danni dei bombardamenti sono ancora tutti lì sotto gli occhi di tutti e solo dopo la fine del conflitto ripartirà la ricostruzione, si vieta la circolazione in bici e automobile per i civili, i generi alimentari sono sempre più razionati, infine si proibisce anche di tagliare gli alberi (?)….
Insomma non proprio il momento migliore per fare di queste cose. Ma che in un certo modo testimonia di quella capacità tutta torinese di adoperare i soldi pubblici. Ovvero: meglio usarli per far felice qualche padrone di turno (una volta i nazisti, in questi tempi le varie clientele politiche, tipo grosse catene commerciali, che s’insediano un po’ dove vogliono con i loro ipermercati… e i piani regolatori, cartine per canne?) che per fare opere per i cittadini (una volta erano in ballo la mera sopravvivenza, ora la qualità dello sviluppo civile, in alcuni quartieri non si vede neanche lo straccio di una biblioteca o di un consultorio medico….).
Certo non ho niente in contrario al buon Freddy, che ha pure dimostrato di essere piuttosto sensibile alla sofferenza e al cinismo, ed in tempi non sospetti…
Ma se mi devo chiedere da chi può aver imparato il nostro sindaco Chiamparino a scialacquare i dindi, ora vedo che la storia con i suoi corsi e ricorsi dà sempre le risposte a tutti i quesiti.

P.S. questo post mi è stato, in un certo senso, ispirato da una richiesta di Robibandito, alias Bassotuba

8 commenti:

Effimeramente ha detto...

A parte che Freddy è Freddy e non si tocca... In realtà era un animalista ante litteram, ma non è stato capito.
In effetti la data della lapide fa un po' strano neh?
Comunque Nietzsche è tra gli ispiratori del pensiero filosofico subalpino (vedi Vattimo) quindi per la città è qualcosa di più di un ospite illustre passato di qua.
Scherzando Vattimo una volta disse che si era trasferito a Torino per la cucina leggera...
In realtà a causa dei suoi noti malanni cercava sempre il clima più favorevole. Certo che su in Germania devono essere messi davvero male per venire a Torino a cercare un clima mite!

Effimeramente ha detto...

Certo che vado a vedere i Perturbazione!!! Ieri ho anche assistito allo Showcase alla Fnac e adesso sto ascoltando il cd nuovo è proprio bello. E poi loro sono uno dei miei gruppi preferiti, non posso mancare!

Maurone ha detto...

X Effimeramente: guarda che da dove veniva Freddy il clima prevede lunghi inverni rigidi, non che a Torino in quei tempi si andava in shorts a dicembre, ma comunque era più sopportabile che nei territori teutonici, inoltre fino all'inizio del xx secolo Torino godeva fama di città cosmopolita....
Se mi riesce vengo a vedere i Perturbazione, volevo venire alla fnac ieri, ma ero piuttosto preso, anche nei giorni del concerto lo sarò, ma se mi riesce farò una crapiola più del solito...

Anonimo ha detto...

forse la lapide era del 34 ma è stata messa con 10 anni di ritardo...

starfix

Maurone ha detto...

X Starfix: Ma perchè proprio nel '34?

Anonimo ha detto...

....un po' come succede per alcuni scritotri che amo...come Celine....sì, sotto molti punti di vista, era davvero un grande stronzo....ma quell'ansia di vita...quella forza anarchica di scontro...di opposizione al mondo è qualcosa di più forte...e nessuno se ne può appropriare....
and
www.wrong-.splinder.com

Maurone ha detto...

X And: Chissà cosa penserebbero Celine e Nietzsche dei loro emuli....

Rubi ha detto...

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