13 marzo 2007

Appelli

Se andando in giro per Torino notate andare maldestramente in bici un capellone con gli occhiali dalla montatura blu, il giubbotto di pelle scura, la sciarpa rossoblu (un ricordo di un gemellaggio dopo un Torino – Genoa di tre stagioni fa), il caschetto argento- nero- azzurro e lo zainetto grigio sulle spalle, ebbene sappiate che quello sono io. Quindi non mi tagliate la strada o peggio mi sgasate sotto il naso, potrei mandarvi mentalmente al diavolo o augurarvi di rimanere attaccati al cesso, in preda ad un epocale dissenteria, per i prossimi cinque giorni, per poi darvi tregua per lunedì quando dovete ripresentarvi a lavoro.
Ecco a me l’uso della bici rilassa.
E mi fa bene anche al fisico, perciò il mio girovita si sgonfia, e con i soldi risparmiati di benzina, il mio conto corrente placa il suo dissanguamento. Certo il fatto che poi il mio itinerario giornaliero per raggiungere il luogo di lavoro si snodi per alcune delle vie più trafficate ed inquinate di Torino, magari alla lunga potrebbe causare indesiderati effetti collaterali, tant’è che già mi sento i polmoni come se vivessi in una malcurata fonderia siderurgica ucraina d’inizio novecento.
Ma volete poi mettere con la sensazione di quando si arriva poi a casa, ci si spoglia dei panni sudati e si fa una doccia rinvigorente e ci si piazza con una birra gelata davanti al televideo? Fantastico! Anche perché poi capita di leggere cose eccezionali tipo:

Dal Papa monito ai politici cattolici
"Non votate leggi contro natura”

“Grandioso!” Mi dico tutto ebbro di Splugen in lattina, “finalmente il Papa si scaglia contro il finanziamento delle missioni militari, contro lo scippo del Tfr, contro le leggi ad personam, contro le leggi elettorali che sanno d’inciucio, contro le liberalizzazioni dei servizi pubblici… contro… contro….” Leggo meglio, leggo in dettaglio, leggo da vicino con gli occhiali… e… e capisco che parla ancora della forma di famiglia classica, dei Dico da bocciare, dei gay descritti come pagliacci.
Un moto di delusione mi attanaglia la panza. Lo so, lo so… avete ragione. Bere birra dopo una doccia fa cattivi scherzi.

P.s.
Parlando seriamente: l’appello di Repubblica per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo ha raggiunto quasi 60000 firme, magari se non l’avete fatto affrettatevi, è un gesto simbolico, ma è un modo per sodalizzare con lui e con chi è in ansia per la sua sorte, v’invito ad andare su questo sito e firmare:
www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/mastrogiacomo/



Chi non lo fa che sogni Mastella per il resto della settimana!!

6 commenti:

marea ha detto...

io ho il terrore delle biciclette quando guido. perchè spuntano dal nulla! :s
E quando vado in bici ho il terrore di pedalare in strada (per via delle macchine) e sul marciapiede (per via delle persone che investirei continuamente)
Stessa cosa sulla pista ciclabile. Ho fatto + volte incidenti frontali! :p

Effimeramente ha detto...

ma io mi chiedo: a che cosa serve che NOI raccogliamo firme per convincere dei ribelli che ci considerano nemici a liberare un nostro giornalista, che loro usano per condizionare la volontà del nostro governo? Cioè: che iene frega a loro delle nostre firme???

A me piace molto andare in bici, ma io almeno lo posso fare anche per i campi :)

Il negozio dei miei amici ha prezzi molto concorrenziali ed un sacco di ottime offerte

Maurone ha detto...

X Marea: Certo anch'io pedalo con qualche timore, le persone non hanno molta attenzione e rigurado per chi va in bici, ma con un po' di prudenza è davvero figo... Ma che tipo d'incidenti frontali puoi fare in bici sulla pista ciclabile??? Contro un pensionato con la graziella e il cestino???

X Effimeramente: In realtà forse è meglio non sottovalutare la possibile pressione mediatica e comunque, come detto serve a smuovere le proprie coscienze e mostrare anche solidarietà verso i cari di Mastrogiacomo.
T'invidio la possibilità di girare in bici per i campi, grrrrr!
Ma passerò comunque dai tuoi amici e ti lascerò un sorriso che prenderai quando anche tu passerai da lì.

Effimeramente ha detto...

ok allora lascia detto che è per me :)

Jean Harlow ha detto...

Hi maurooone
sparisco tanto,mi perdo nella nebbia e riaffioro come un'insulsa gocciolina persa nel mare dei miei futili pensieri.
Come va?
Ho bisogno di una bicicletta rosso fiammante.a dire la verità una bicicletta c'è l'ho,ma non ho le gomme,come faccio a pedalare senza gomme??
e poi la vorrei rossa fiammante...
a presto mio carissimo amico
tua J.

nina ha detto...

anche a me piace andare in bici, fin da quando ero bambina, andare in bici significa liberare i pensieri, sognare...
e poi andare in bici è bello se lo si fa giocando, tipo: beccare le pozzanghere per fare gli spruzzi, allargar le gambe nelle discese lanciando ululati e tutto il repertorio delle scemenze


ciao

nina