24 agosto 2007

Liberi dai sogni


« Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra, io non augurerei a nessuna di queste ciò che io ho dovuto soffrire per cose di cui io non sono colpevole. Ma la mia convinzione è che ho sofferto per cose di cui io sono colpevole. Io sto soffrendo perché io sono un radicale, e davvero io sono un radicale; io ho sofferto perché ero un Italiano, e davvero io sono un Italiano [...] Mai, vivendo l'intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tantoper la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini» (dal discorso di Vanzetti del 19 aprile 1927, a Dedham, Massachusetts)

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1927, Nicola Sacco, 36anni, e Bartolomeo Vanzetti, 39 anni, vengono assassinati sulla sedia elettrica a Charlestown, alla fine di un processo farsa, incriminati ingiustamente da un tribunale statunitense, per una rapina ad un portavalori di South Braintree. Rimane nella memoria generale, come un efferato crimine di ingiustizia sociale, razzismo e perseguitazione politica. La vera colpa di Sacco, immigrato dalla Puglia, e di Vanzetti, che arrivava dal Piemonte, era di essere dei militanti rivoluzionari anarchici, diffusori di materiale “sovversivo”, organizzatori sindacali e impegnati nella ricerca della verità sulla morte del loro compagno Andrea Salsedo, sfracellatosi dal quattordicesimo piano degli uffici del ministero della giustizia durante un’interrogatorio (strana questa propensione degli anarchici a volare giù dalle finestre….). Il tutto compiuto nel giovane stato “Iuessei” che stava sempre più (siamo a cavallo tra le due guerre mondiali) volando a vele spiegate verso il coronamento di un sogno chiamato “imperialismo”. In questo contesto non si poteva accettare le anomalie rappresentate dai “rossi”, dai “radical” e dagli “anarchici”, tanto più se immigrati, tanto più se italiani.
Un vasto movimento di protesta,a cui aderirono anche Thomas Mann, Albert Einstein, Walter Benjamin, Bertrand Russell, George Bernard Shaw chiese più volte la revisione del processo, visto le testimonianze a favore degli imputati, viste le contraddizioni dei teste a carico, vista la confessione di Celestino Madeiros, che dichiarò di aver partecipato alla rapina, visto le dichiarazioni di poliziotti e confidenti che scagionarono Sacco e Vanzetti, così da rendere evidente la montatura ai loro confronti. Ma per ben sette volte la domanda fu ricusata.
Ai funerali di Sacco e Vanzetti parteciparono 200000 persone, e solo nel 1977 l’allora governatore del Massachussets, Dukakis (poi sfortunato candidato alla presidenza contro Gorge Bush padre), ne riabilitò la memoria. Un valido omaggio alla storia di Sacco e Vanzetti fu il soggetto di uno spettacolo teatrale, che ebbe grande successo prima di venire trasformato, nel 1971, in un bellissimo film, diretto da Giuliano Montaldo, con splendide interpretazioni di Gian Maria Volontà nei panni di Bartolomeo Vanzetti e Riccardo Cucciola in quelle di Nicola Sacco, e una colonna sonora di Ennio Morricone, che comprendeva anche canzoni di Joan Baez.
Ancora oggi nelle discussioni, non soltanto tra gli anarchici custodi della memoria dei due martiri, si nota un risentimento, una rabbia per l’accaduto, che testimonia che l’ingiustizia patita da Sacco e Vanzetti fa parte di quella memoria condivisa, che ancora non riesce, non vuole, non deve sapersi riappacificata con la storia, almeno fino a quando questo mondo, questi stati imperialisti non avranno finito di mietere vittime attraverso ingiustizie sociali.

11 commenti:

Giuy ha detto...

Se non ricordo male ci sono anche delle canzoni dedicate ai due italiani. Però non mi viene in mente il titolo!

Maurone ha detto...

X giuy: oltre a quella citata di joan Baez (ma scritta da Ennio Morricone!!!!), ti segnalo anche:
"Ho visto un film" di Gianni Morandi scritta sulle note di "Here's to you"; "Ballad of Sacco e Vanzetti" di Woodie Guthrie composta nel 1946-47 (ma uscita nel '64); "Sacco and Vanzetti" del gruppo ska Against All Authority (2001); "Sacco e Vanzetti" di Francesco De Gregori e Giovanna Marini;
"La Lettera" del gruppo Le Tormenta, che è parte della lettera scritta da Nicola Sacco al figlio.

Giuy ha detto...

Ecco quelle che ti volevo segnalare erano proprio "Ballad of Sacco e Venzetti di Woodie Guthrie" e quella di De Gregori. QUella di Morandi la conosco, ma non mi ricordavo che fosse dedicata a loro!Anzi, mi ricordavo a malapena la canzone!

Anonimo ha detto...

quanti innnocenti!!
rob.

Effimera_mente ha detto...

I loro nomi sono diventati l'emblema dell'accanimento di interessi politici mascherati contro degli innocenti. Sono una sorta di memento che incombe su qualsiasi altro tentativo di accanimento. Ma purtroppo vediamo fin troppo bene come l'America, non solo non ha senso della storia, ma ha pure una memoria storica molto corta, perchè ignora sistematicamente gli errori del passato. E allora risulta tutto così drammaticamente inutile...

Anonimo ha detto...

...una pagina dolorosa....che non ha insegnato nulla agli americani.
and
www.wrong-.splinder.com

Maurone ha detto...

X rob: gl'innocenti sono sempre tanti.

x effime_mente: non avrei usato parole migliori delle tue...

x and: e molto poco anche a tanta altra gente al di qua dell'atlantico.

stone ha detto...

Fantastico post Maurone...eh sì...strana questa propensione degli anarchici a volare giù dalle finestre dei palazzi di giustizia...

Jean ha detto...

Ciao!!big mauro!
che piacere risentirti...purtroppo la sottoscritta jean è una deficiente...non sapendo bene come gestire questa scatoletta chiamata notebook pensavo di essere stata dimenticata dal mondo...ed invece sulle impostazioni non avevo autorizzato la liberalizz dei commenti...un genio...
come stai??
ilbianconiglio è tornato...con novità scottanti...
kisskissbangbang

Maurone ha detto...

X Stone: che sia un corso e ricorso della storia? O più semplicemente gli anarchici soffrono la forza di gravità... bah.. chissà che Kossiga un giorno non ci sveli l'arcano!

X jean: mi pareva! Io cercavo e ricercavo di lasciarti un commento... ma senza successo

Anonimo ha detto...

Sto cercando del materiale su
Lucio Mastronardi(morto nel 79) scrittore
dell'Einaudi.. voi avete qualcosa dalle vostre parti? (associazioni, biblioteche)
fammi sapere
scusami
robibansdito