17 ottobre 2006

Benvenuto trecentomilionesimo!

Apprendo or ora della tua nascita mio nuovo giovane amico d’oltre Oceano! Infatti telegiornali, siti internet e televideo mi annunciano che in America è nato il trecento milionesimo statunitense. Oh dico non l’ottavo milionesimo di francese o il decimo milionesimo di tedesco o il quarto milionesimo di Kazako, no! Il trecento milionesimo abitante del più potente stato mondiale. Questo secondo il calcolo del U.S. Bureau di statistica, che individua anche l’ora della tua nascita per le 7.47 locali, le 13.47 in Italia, e che c’informa inoltre che in Usa nasce un bambino ogni 7 secondi, stupendo! Quasi fa il paio con la statistica che dice che, sempre in Usa, ogni 30 secondi una donna subisce una molestia sessuale, vedi? Il conto torna.
Certo l’U.s Bureau non m’informa se sei maschio o femmina e in quale stato dell’unione sei nato (Colorado? Michigan? Texas? California? Iraq?). Neanche so sei un Wasp (un bianco di origine anglosassone e protestante), o farai parte della comunità Afroamericana, o se sei figlio di qualche immigrato di nuova o vecchia importazione. Quindi ignoro se ti chiami John Smith, Colette Davis, Javier Cerrano o Mike D’Angelo. Ma a me non importa sai? So già che avremo un ottimo rapporto di amicizia. E questo perché mi pare sia buona cosa mettere in chiaro alcune cose già da adesso, è una tattica preventiva. Abituati a sentire certi termini, nel tuo paese vanno molto di moda.
Per prima cosa ti presenterò la tua patria. Non essendo al corrente se nella vita te la spasserai tra i boulevards di Beverly Hills o ti trascinerai tra le cittadine fantasma dei depressi stati centrali ti avverto che per prima cosa dovrai metterti via un discreto gruzzoletto per pagarti l’assistenza medica, che nella tua nazione puoi consentirti solo se sei assicurato, se no ciccia! Prega quindi che non ti venga neanche un raffreddore. Poi guardati accuratamente le mani, sono di colore bianco? Ok! Nessun problema. Sono nere? Attento! Comincia a scrutare con circospezione attorno a te, se vedi un gruppo di strani personaggi vestiti con tuniche e cappuccio bianco e che danno fuoco a delle croci è meglio che ti allontani ed in fretta, e stai lontano anche dai processi per omicidio, nel tuo caso, di solito, i giudici riempiono la siringa per l’iniezione letale già prima di emettere la sentenza, son fatti così gli piace portarsi avanti col lavoro. Veniamo alla scuola. Chiedi ai tuoi genitori di rifornirti, oltre che di cartella, libri, quaderni, penne, compasso, e goniometro anche di un giubbetto antiproiettile. Capita infatti che di tanto in tanto dei tuoi concittadini a cui girano un po’ le palle e che si annoiano facciano irruzione nelle scuole e tra una lezione di matematica ed una di letteratura si divertino a fare tiro a segno un po’ così a caso; piace ai tuoi compatrioti tenere un fucile in casa, dicono che insieme alla bibbia fanno sentire al sicuro. Se ti capita guarda un film documentario che si chiama “Bowling a Colombine”, ti sarà utile in tal senso. Poi viene il momento di andare a votare. Fondamentalmente ti capiterà di scegliere tra candidati di due partiti, uno si chiama “Democratic Party” e l’altro “Republican Party” (più o meno capita lo stesso anche qui in Italia, solamente che i due partiti si chiamano rispettivamente “Coop” e “Mediaset”). Ma stai tranquillo fondamentalmente sono due partiti simili e sono entrambi in mano alle rispettive correnti moderate, quindi per chiunque voterai l’altro non se la prenderà tanto a male, basta che hai un reddito abbastanza alto per permetterti tutte le privatizzazioni che mettono indifferentemente in atto entrambe. Se dovessi poi avere qualche difficoltà economica hai numerose alternative a disposizione: Marines o Corpi speciali o Marina. Tanto un nemico a cui fare la guerra i tuoi capi di stato l’han sempre trovato, anche solo virtualmente come ai tempi della cortina di ferro, ma sono da almeno sessant’anni che sbarcate indisturbati in giro per il mondo a farvi i cazzi vostri, quindi non ti abbattere l’America è un grande paese!
Veniamo ad un’altra questione importante. I rapporti tra i nostri due paesi. Se sbarchi qui per studio o turismo stai attento se ti si avvicina un ometto basso, vestito in doppiopetto e con il rialzo alle scarpe e il toupet impomatato, e nonostante ti dica sorridendo “Welcome my great friend!”, prima o poi trova il modo di mettere le sue mani nel tuo portafoglio, e non devi certo andare a Napoli per trovarlo, ti basta aggirarti per la provincia milanese, tipo Arcore. Evita, se puoi, di passeggiare nei dintorni dei quartieri ad alta densità d’immigrati arabi vestito in una bandiera americana sorseggiando coca-cola e mangiando hamburger appena comprati in un McDonald, canticchiando i successi di Britney Spears. A certa gente non sembrerà vero incontrare il grande Satana e ti mostreranno come è semplice diventare un Kebab.
Se vieni qui nelle vesti di soldato di stanza nelle basi Nato (che spero vengano chiuse tutte al più presto) ti prego di sfuggire dalle scommesse con i commilitoni tipo: “facciamo a chi vola più a bassa quota senza tranciare le linee del telefono?”. Di solito perdi la scommessa e quelle che tranci non sono linee del telefono ma corde di una funivia in movimento piena di gente che vorrebbe farsi una sciata tranquilla senza finire al camposanto. Evita anche, quando vai in libera uscita, di sfasciare le birrerie in paese, vabbè che nessuno se la sente di denunciarti e manco lo scrivono sui giornali locali, ma già è tanto avere una birreria, una farmacia ed il cinema parrocchiale in alcuni paesi che varrebbe la pena di conservarli così come sono.
Adesso ho finito. Sicuro di esserti stato utile, ti faccio i miei migliori auguri di crescere felice e sano nel tuo paese. Speriamo un giorno di vederci ed abbracciarci. Aspettando quel giorno faccio gli scongiuri affinché tu assomigli il più possibile a Scarlett Johansson e non a George W. Bush.

8 commenti:

Ggioia ha detto...

Chissà che quel trecentomilionesimo abbia la volontà di osservare il sud...
Non si cammina se non si hanno i piedi...

Maurone ha detto...

C'è tanta gente che di solito da quelle parti guardano al Sud con l'acquolina alla bocca. Ma esistono anche tante sensibilità aperte e che desiderano sinceramente un mondo più giusto e capace di distribuire più equamente le proprie risorse. Speriamo bene!!!!

Banda Bassotti ha detto...

ùquando sarà grande, tante cose saranno cambiate nel mondo rispetto ad ora, ma di sicuro vivrà ancora nella guerra mondiale che ha scatenato il presidente degli Stati Uniti in carica al momento della sua nascita

Anonimo ha detto...

raffinato ed eccellente forse troppo sottile il sarcasmo per la massa?
Ci sono ancora molti che si ostinano a credere al sogno americano, e molti che probabilmente non capiranno quando ti riferisci al ku klux clan o a al Cermis...GENIALE DAVVERO!
DA SPLINDER flannagan82

Anonimo ha detto...

MI HAI ISPIRATO UN POST MA TI CITO VOGLIO SCRIVERE UN POST VIENI A VEDERLO QUANDO PUOI...
flannagan82

sorellecontrotutti ha detto...

nooooo...con questo post ti sei guadagnato la mia imperitura fedelta' come lettrice del tuo blog....sei un grande!

Maurone ha detto...

Grazie per le vostre belle parole. Flannagan: Bravissima per aver riconosciuto il cermis!!! Posta pure tutto quello che trovi interessante, per me sarebbe un commovente onore!
Sorelle contro tutti: adesso ho un motivo in più per scrivere!!!!!

Anonimo ha detto...

bello davvero questo pezzo. e pensare quanto gli Usa abbiano incarnato per un bel pezzo un sogno per milioni di persone...di immigrati...la musica rock...un sogno che è stato fondato sul genocidio altrui...sulla menzogna della rivoluzione americana...sa una guerra di secessione, venduta come una vittoria del nord abolizionista, quando tutto ciò era davvero fuorviante, e in campo c'erano interessi economici di un nord industriale che avrebbe dominato l'america...anche se è il sud, con quadi tutti i presidenti, a governare......sì...il cermis....troppo in fretta dimenticato...o la moby prince...
un saluto
andrea
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