20 ottobre 2006

Il destino in un nome

A mio padre il suo nome, Luciano, non piace troppo, perché, dice, glielo ha scelto una suora e lui con la religione ci ha sempre litigato parecchio. A me invece piace, forse per affetto, forse perché anche il mio migliore amico porta lo stesso nome, forse perché se avessi un figlio non mi dispiacerebbe chiamarlo così. A Napoli, negli anni ’80, diversi “scugnizzi” sono stati chiamati Diego o Armando o Diego Armando in onore dell’inimitabile (nel genio e sregolatezza) Maradona, ma nessuno di loro pare riuscire tuttora a sfondare nel mondo (sempre più malato) del calcio. Il bluetooth (il dispositivo che utilizzando onde radio fornisce un metodo standard, economico e sicuro per scambiare informazioni tra dispositivi diversi come telefoni cellulari, portatili, Computer, stampanti,
macchine fotografiche, ecc.) deve il suo nome a Harald Blåtand, ovvero re Aroldo I di Danimarca, detto il bluetooth, che unì senza colpo ferire i regni di Danimarca e Norvegia nel x° secolo d.C., insomma non usò ne cavi né cavilli. Vediamo dunque che l’usanza di chiamare qualcuno o qualcosa in onore di qualche personaggio storico ha risultati diversi a seconda del destino a cui si è deputati, ma ad ogni buon modo il riferimento a cui ci s’ispira ha sempre qualcosa di positivo, nella speranza che la propria creatura (umana o tecnologica che sia) venga baciata da un futuro radioso.
Ma la storia di Renè Matta supera il senso di tutto ciò.
Ieri Renè è stato arrestato dalla polizia in un appartamentino della periferia torinese, dove da molte settimane si era nascosto, perché ricercato per tentato omicidio. In una notte dello scorso Agosto, mentre era alla guida, con altre sei persone (un po’ stretti eh?) di una macchina appena rubata, Renè tenta di investire un senegalese che fuori da un locale notturno stava soccorrendo un connazionale investito poco prima da un pirata della strada (ma a che gente danno la patente?), fortunatamente il malcapitato senegalese riesce di un soffio a scansarsi. Tragedia evitata.
Ma la polizia riesce a rintracciare i compari di Renè, e si scopre che sono quasi tutti minorenni, i quali vuotano il sacco e indicano in lui il guidatore, che alterato dall’alcool e dall’impresa del furto della macchina, sbraitava di voler “stendere un negro”. Quasi ci riesce. Ora il giudice che ha convalidato l’arresto ha sovraccaricato l’accusa con l’aggravante della “connotazione razzista” del gesto. Ora dalla sua cella Renè Matta si dichiara pentito “ma che certamente non voleva far male a nessuno”.
Ma Renè non è nuovo a tutto ciò, pur avendo solo 21 anni, è pluripregiudicato per reati violenti come rapina, lesioni, danneggiamento, ma anche per furto e ricettazione. La sua carriera è iniziata addirittura a 12 anni con i primi scippi ai passanti del suo rione, e poi un crescendo fino a essere riconosciuto come piccolo boss di quartiere.
Immaginerete dei genitori disperati? E invece no. Anzi Renè ha incoronato le aspettative del padre. E lui stesso, ai poliziotti che l’hanno arrestato, a spiegare che il suo nome lo deve al fatto che il padre glielo ha imposto in onore di Renè Vallanzasca, perché lo considerava un tipo in gamba. Renato Vallanzasca, detto Renè, fu autore negli anni settanta
e seguenti di numerose rapine, sequestri, omicidi ed evasioni, ed attualmente sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. Descritto come intelligente, spietato, sfrontato, impavido, nonostante i delitti di cui si è macchiato ha ispirato nell'immaginario colletivo, una sorta di fascino perverso, diventando il "bandito" par eccellenza degli anni settanta (da Wikipedia).
Il papà di Renè Matta è morto cinque anni fa per un overdose di eroina. Renè quindi è rimasto solo con il suo pesante fardello di un destino segnato già al battesimo, e che col senno di poi non avrebbe forse mai scelto, carnefice e vittima di una periferia degradata ai margini di una città, che vuole agghindarsi da sciantosa post-industriale, ed è in realtà meschina e disattenta.
E comunque io preferisco Luciano.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sto spulciando l'enciclpoedia per vedere cosa aspettarmi in futuro grazie al mio nome. Ma oltre ad un risaputo futuro da campione di Sci di fondo non riesco a trovare molto... :-/

:-)))

illimus
http://laportasocchiusa.splinder.com/

Anonimo ha detto...

...renè valalsnszasca organizzò anche un'evasione dal carcere di lecco...
andrea
www.wrong-.splinder.com

Maurone ha detto...

Pensare che Vallanzasca iniziò facendo evadere degli animali da un circo col fratello.....
Ora ha chiesto la grazia.

Anonimo ha detto...

Perchè non ti fai i cazzi tuoi?Parli di Renè e sputi sentenze ma per lo meno lo conosci?E poi non credere troppo ai giornali caro mio,perchè dicono una marea di stronzate.Te lo ripeto evita di parlare di Renè.

Maurone ha detto...

Non ho sputato nessuna sentenza.
Mi limito a esternare i miei pensieri su un fatto succeduto nella mia città. Qui lo posso fare, è casa mia. Esattamente come tu puoi dichiarare il tuo parere.
Tu parli solo delle persone che conosci personalmente? Io, no. Parlo anche di persone che diventano, anche occasionalmente, personaggi pubblici. Magari sbaglio, ma sento che girare la faccia dall'altra parte si anche peggio. Quantomeno omertoso.

Anonimo ha detto...

Io penso di conoscerlo questo Matta Renè..non è affatto la persona che viene descritta a me personalmente ha dato tanto amore...

Giulia ha detto...

Scusa posso sapere chi sei?

Giulia ha detto...

X Maurone: io difendo un amico un fratello, non penso di essere omertosa per il fatto che mi da fastidio che una persona qualunque senza arte nè parte si permetta di sentenziare senza conoscere a fondo la realtà e i fatti...La gente comune che legge le tue righe non ha sentimento nei confronti di Renè, per loro è uno qualunque che ha solo commesso un crimine, ma una persona che lo conosce e per lui prova l'amore più puro che esista non può permettere che si parli di lui in questo modo...capiscimi.

Anonimo ha detto...

vorrei sapere solo che fine ha fatto mi piacerebbe saèperlo se sta bene o no se è libero o no

Anonimo ha detto...

Scrivimi al mio indirizzo e mail giulia_after79@hotmail.it

Anonimo ha detto...

Scusa giulia_after79@hotmail.com

Anonimo ha detto...

...ma dove sei finito........