10 ottobre 2006

Una questione di Privacy.
In questi giorni, la mia linea telefonica sta subendo dei problemi che spero siano risolti al più presto, quindi aggiorno il blog da lavoro.
Di cosa parlare? Ma ovviamente di due argomenti strettamente correlati: "Spinelli al parlamento" e "Atomica coreana"! Adesso spiego l'incredibile legame: Il Garante della Privacy ha ritenuto inadatta al pubblico la visione di stasera alle Jene del servizio in cui si estorceva con uno stratagemma il sudore a 50 parlamentari italiani attraverso un tampone, che in realtà è un drugwipe, test che certifica se il soggetto ha nelle ultime 36 ore assunto cannabis, cocaina, anfetamine, od oppiacei. Le Jene dicono che il test, ha dato responso positivo per il 30% dei sottoposti; per cercare di aggirare eventuali divieti il servizio non avrebbe reso riconoscibile l'identità del parlamentare "controllato", nè la sua eventuale positività. Niente da fare, nonostante questo stratagemma, non vedremo mai il servizio. Una questione di privacy l'impedisce. Una privacy che difenderà a questo punto i parlamentari dalle sanzioni della "Fini-Giovanardi" la terribile legge sulle droghe che comporta a chi è considerato in effrazione, sia pur per la detenzione di poche quantità di oppiacei, disposizioni giudiziari come la segnalazione alle prefetture, l'obbligo di frequentare i Sert per l'esame periodico delle urine, il ritiro del passaporto e/o della patente e magari la galera. Ma che centra tutto ciò con gli esperimenti nucleari della Corea del Nord? Assodato che è terribile che il governo di Pyogyang cerchi un escalation nucleare a suon di bombe, è alquanto sfacciato che Usa, Cina e Russia, i primi a rendere planetaria la proliferazione di queste armi, si mettano loro a dettare i termini di un negoziato, inoltre tutto ciò rende nuovamente ridicola la presenza sulla scena internazionale di Onu e Unione Europea come figure diplomatiche. Non alzano la voce per non disturbare i grandi manovratori dei poteri forti, di cui non si deve assolutamente fare nome, un'altro riguardo... un'altra questione di privacy

6 commenti:

temphe ha detto...

Maurone!
Ma...al lavoro abbiamo internet?
E da quando?
Oppure non l'abbiamo e -tu- ti sei collegato grazie allosviluppodelledotimentali dato dall'uso di alcune sostanze stupefacenti più o meno pesanti?
Lo sai o no che, anche gli operatori sociali, verranno sottoposti al famigerato "tamponcino-scopri-tossicume"?
Logicamente, per rispettarne la privacy, il nome sarà omesso sul bollettino del mensile "il ggiovane pseudoeducatore", garantendo la pubblicazione della foto con relativa data di nascita.
Ti bbacio.
Au revoir.

Anonimo ha detto...

...pensare ad Israele che ne ha a centinaia di queste testate...Soledad era davvero uno scricciolo...

Anonimo ha detto...

ero andrea
www.wrong-.splinder.com

Maurone ha detto...

In risposta a temphe posso dire che non temo nessun esame tossicologico, mi sento pulito... beh... almeno nelle ultime 36 ore!!!!!!!!
Legalizzatela!!!!! Non posso ancora far credere al mio amministratore di casa che la serra abusiva che ho sul balcone mi serve per il muschio del presepe!!!!
Ciau
Mauro

stellavale ha detto...

D'accordo sul legalizzare.
Ho come l'impressione però che quel terzo di parlamentari non si dedichi tanto al fumo quanto alla cocaina!

Banda Bassotti ha detto...

E il bello è che degli Onorevoli hanno tranquillamente ammesso che inparlamento si fanno di tutto!
Concordo pienamente sulla questione Corea. Appurato che è pericolosissimo che un paese in mano a un dittatore pazzo abbia la bomba atomica, mi chiedo con quale diritto un qualunque paese possa dire "la mia è legale e la tua no". Soprattutto qwuando uno di codesti paesi ha ammazzato qualche milione di persone con la suddetta bomba ed agisce al di fuori e contro qualsiasi controllo internazionale ogni volta che vede una chiazzetta di petrolio da conquistare.